Salta al contenuto
Abruzzo camping.it
Abruzzo

Costa dei Trabocchi

Quaranta chilometri di scogliera bassa, con la ciclovia sul vecchio tracciato ferroviario.

Al di sotto di Ortona la costa abruzzese cambia mestiere. Finisce la sabbia larga dei lidi e comincia una scogliera bassa, fatta di calette di ghiaia, promontori coperti di macchia e insenature che si raggiungono a piedi. Sopra l'acqua, ancorate agli scogli, ci sono le macchine di legno che danno il nome al tratto: i trabocchi.

Che cos'e un trabocco

Un trabocco è un'impalcatura di legno protesa sull'acqua, con due lunghi bracci che calano una rete al centro. Serviva a pescare senza barca: si tirava su la rete quando il pesce ci passava sopra, e si poteva farlo anche con il mare mosso. Erano attrezzi di famiglie che una barca non se la potevano permettere, e venivano rifatti dopo ogni mareggiata. D'Annunzio, che stava a San Vito, ne descrisse uno paragonandolo a un ragno colossale.

Oggi ne restano una ventina. Alcuni sono ancora usati per pescare, altri sono diventati ristoranti: si mangia sopra l'acqua quello che è finito nella rete quel giorno, il che vuol dire che un menu vero e proprio non c'è. Si prenota, perché i posti sono pochi per definizione.

La ciclovia

La ferrovia adriatica correva a filo d'acqua fino a quando non l'hanno spostata più all'interno, e sul vecchio tracciato è nata la Via Verde: quarantadue chilometri quasi tutti in piano, senza traffico, con le gallerie illuminate e il mare a pochi metri. È aperta a tratti e i cantieri si spostano, quindi conviene controllare prima quali segmenti sono percorribili. Dove è finita è la cosa più comoda che esista per andare in bicicletta con dei bambini.

Sport d'acqua lungo la costa abruzzese

Dove fermarsi

Punta Aderci, sopra Vasto, è una riserva naturale con una delle poche spiagge rimaste selvagge dell'Adriatico. L'abbazia di San Giovanni in Venere, a Fossacesia, sta su un poggio di ulivi con il mare davanti. E i Ripari di Giobbe, sotto Ortona, sono calette che si raggiungono solo scendendo a piedi, che è il motivo per cui restano vuote.