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Abruzzo

Pecora, chitarra e una spezia che costa più dell'oro

La cucina abruzzese viene dalla pastorizia e si è fermata li: pochi ingredienti, cotture lunghe, e due o tre cose che non si trovano altrove.

Gli arrosticini sono la cosa più abruzzese che esista. Sono spiedini di pecora o castrato tagliati a cubetti, cotti su una brace lunga e stretta chiamata fornacella, e si mangiano con le mani, sfilando la carne con i denti, a decine. Nascono come cibo di pastori, che usavano la carne degli animali troppo vecchi per il gregge tagliandola fine perché fosse masticabile. Si ordinano a mazzi e nessuno li conta uno per uno.

Si ordinano a mazzi e nessuno li conta uno per uno.

Gli arrosticini

La pasta fatta in casa

Spaghetti alla chitarra, la pasta di casa abruzzese

La pasta di casa è la chitarra: un telaio di legno con dei fili d'acciaio su cui si preme la sfoglia, che esce in spaghetti a sezione quadrata. Il sugo tradizionale è di pallottine, polpettine di carne grandi come nocciole. Sull'altro versante ci sono le scrippelle 'mbusse, crespelle sottili arrotolate nel pecorino e servite in brodo, che a Teramo si mangiano d'inverno.

Lo zafferano di Navelli

Fiori di zafferano, coltivati sull'altopiano di Navelli

Lo zafferano dell'Aquila è una DOP e si coltiva sull'altopiano di Navelli da quando un frate domenicano ne portò i bulbi dalla Spagna nel Trecento. Si raccoglie a mano all'alba per pochi giorni all'anno, fiore per fiore, e da ogni fiore si prendono tre stimmi: per un chilo di spezia ne servono circa duecentomila. Questo spiega il prezzo, e spiega anche perché in cucina se ne usi pochissimo.

Salumi e formaggi

Porchetta, servita nelle fiere e nei mercati abruzzesi

Dei salumi il più caratteristico è la ventricina del Vastese, insaccata in un budello grande e condita con peperone dolce secco, che le dà il colore rosso acceso. La porchetta si trova in ogni fiera di paese. Fra i formaggi il canestrato di Castel del Monte è un pecorino di montagna stagionato in grotta, e la scamorza di Rivisondoli si mangia alla piastra.

Il mare, che è un'altra cucina

Pesce dell'Adriatico, la base del brodetto alla vastese

Sulla costa la cucina cambia del tutto. Il brodetto alla vastese si fa in un tegame di coccio, con il pesce a strati che non si gira mai e il pomodoro fresco, e non ci va aglio. Nei trabocchi diventati ristorante si mangia quello che è finito nella rete quel giorno, il che vuol dire che il menu non c'è.

Da bere

Da bere, il Montepulciano d'Abruzzo è il rosso che si trova ovunque; il Cerasuolo è lo stesso vitigno vinificato in rosa ed è la cosa giusta con gli arrosticini. Il Trebbiano d'Abruzzo, nelle mani di due o tre produttori, è uno dei bianchi italiani che invecchiano meglio. Si chiude con il centerbe di Tocco da Casauria, un liquore d'erbe verde e fortissimo, o con i confetti di Sulmona, che si fanno li dal Quattrocento e che chiunque si sia sposato in Italia ha già visto.